#778 – Implementing VKS on VCF: An architecture…

Agosto 19th, 2026 by Antonello Marrone Nessun commento »

Enterprise K8s shouldn’t require stitching together separate operational models.

Catch episode #778 of the VMware CMTY Roundtable with 4-year vExpert Leif Hegdal! We’re diving into his architecture guide for VMware Kubernetes Service (VKS) on VCF 9.x—exploring how vSphere Supervisor lets platform teams provision, scale, and secure Kubernetes natively alongside traditional virtual machines.

🎧 Catch the live conversation:

#778 – Implementing VKS on VCF: An architecture…

Leif has written a popular blog covering a straightforward VKS on VCF architecture guide to help those who are interested in designing a VKS enterprise implementation. Leif will join the podcast to discuss.


Broadcom Social Media Advocacy

Guida alla Migrazione: Passare a VMware VCF 9 dalle versioni precedenti

Giugno 3rd, 2026 by Antonello Marrone Nessun commento »

L’entusiasmo per le nuove funzionalità di VMware Cloud Foundation (VCF) 9 — come il VPC nativo e il Memory Tiering — solleva spesso una domanda pratica: “Come posso migrare il mio attuale ambiente senza causare interruzioni al business?”. Broadcom ha investito massicciamente nel rendere questo passaggio il più fluido possibile, migliorando gli strumenti di upgrade e importazione.

Ecco i percorsi principali e le best practice per una migrazione di successo.

1. Upgrade in-place da VCF 5.x

Per chi si trova già sulla versione 5.x, il percorso è diretto. VCF 9 è progettato per supportare un upgrade “in-place” tramite lo SDDC Manager.

  • Orchestrazione Integrata: Lo SDDC Manager gestisce la sequenza corretta, aggiornando prima il Management Domain e poi i vari Workload Domain.
  • Riduzione dei Fermo Macchina: Grazie a vMotion e alla gestione intelligente della manutenzione degli host, il downtime per le macchine virtuali è praticamente nullo.

2. Migrazione da VCF 4.x (Il salto generazionale)

Se la tua infrastruttura è ancora basata su VCF 4.x, il salto alla versione 9 è significativo. In questo caso, spesso si consiglia un approccio di tipo “Side-by-Side”.

  • VCF Import Tool: Questo è lo strumento chiave. Permette di preparare un nuovo ambiente VCF 9 e “importare” gradualmente i cluster esistenti.
  • Modernizzazione dello Storage: È il momento ideale per convertire i vecchi Disk Groups della vSAN originale nella nuova architettura vSAN ESA, sfruttando al massimo i dischi NVMe.

3. Best Practice: Il “Pre-flight Check”

Prima di iniziare qualsiasi processo di migrazione verso VCF 9, è fondamentale eseguire alcuni passi preparatori:

  • Verifica della Compatibility Guide: Assicurati che l’hardware (server, schede di rete e controller storage) sia certificato per VCF 9.
  • Pulizia dei Certificati: Come abbiamo visto nelle scorse settimane, VCF 9 centralizza la gestione dei certificati. Risolvere eventuali errori sui certificati esistenti renderà la migrazione molto più rapida.
  • Backup Completo: Nonostante la robustezza dei tool, un backup dello SDDC Manager e dei database vCenter è il paracadute indispensabile.

Perché migrare ora?

Rimanere su versioni precedenti significa non solo perdere le innovazioni in termini di performance, ma anche rinunciare alla semplificazione operativa del nuovo modello di licenza e gestione unificata. VCF 9 è la base necessaria per abilitare strategie di Private AI e Sovereign Cloud in modo nativo.

Conclusione

La migrazione a VCF 9 non è solo un aggiornamento tecnico, ma un’opportunità per ridisegnare l’efficienza del proprio data center. Con i giusti strumenti e una pianificazione accurata, il passaggio al Private Cloud di nuova generazione è più semplice che mai.