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VCF 9 Troubleshooting – I comandi da conoscere quando l’UI fallisce

Gennaio 14th, 2026

La nuova interfaccia unificata di VCF 9 è bella, ma quando qualcosa si rompe, la riga di comando (CLI) è ancora la vostra migliore amica. Ecco i “trucchi del mestiere” per diagnosticare problemi in VCF 9.

1. Il coltellino svizzero: SOS Utility

Se SDDC Manager non risponde o un task è bloccato, il tool SOS è il primo posto dove guardare. Collegati in SSH a SDDC Manager come vcf e usa:

/opt/vmware/sddc-support/sos --health-check

Questo comando esegue un check completo di connettività, servizi e database.

Trick: Se volete vedere solo i log di un workflow fallito senza scaricare gigabyte di dati:

/opt/vmware/sddc-support/sos --domain-name <nome-dominio> --workflow-id <ID-del-task-fallito> --logs-only

2. “Token Expired”? Ecco come fixare

Un problema classico durante operazioni lunghe è la scadenza del token di autenticazione tra SDDC Manager e i componenti. Se vedete errori “401 Unauthorized” nei log commonsvcs:

  1. Riavviate i servizi di gestione token:

    systemctl restart vcf-operations-manager systemctl restart vcf-commonsvcs
  2. Attendete 5 minuti e riprovate il task dall’UI.

3. Bypassare l’UI per la creazione dei Workload Domain

Se l’interfaccia grafica vi dà un errore generico durante la creazione di un dominio, usate l’API Explorer o curl. Spesso l’errore dettagliato è visibile solo nel JSON di risposta dell’API.

Log critico da monitorare in tempo reale durante le operazioni:

tail -f /var/log/vmware/vcf/domainmanager/domainmanager.log

Qui vedrete esattamente a che punto (NSX deploy, vCenter deploy, ecc.) il processo si sta bloccando.

4. Il database Postgres (Maneggiare con cura)

In VCF 9, lo stato del sistema è nel DB Postgres locale. Se un task rimane “In Progress” per sempre (Zombie Task), a volte è necessario pulirlo manualmente.

Attenzione: Fatelo solo con il supporto Broadcom o se sapete esattamente cosa state facendo

psql -h localhost -U postgres -d platform -c "SELECT * FROM task WHERE status = 'IN_PROGRESS';"

VCF 9: Portare l’esperienza AWS nel Data Center con i VPC (Virtual Private Clouds)

Gennaio 12th, 2026

Per anni, la frizione più grande nei data center on-premise è stata la rete. Lo sviluppatore chiede una subnet isolata. L’admin di rete apre un ticket, configura un Tier-1 Gateway su NSX, crea i segmenti, assegna le classi IP, configura il DHCP, regola il Firewall perimetrale… e 3 giorni dopo lo sviluppatore può iniziare a lavorare.

Nel Cloud Pubblico (AWS/Azure), lo stesso sviluppatore clicca “Create VPC” e in 30 secondi ha tutto.

VCF 9 colma finalmente questo divario. Con l’introduzione dei VPC nativi, VMware porta il modello “Self-Service Networking” nel vostro data center, senza sacrificare la sicurezza.


Che cos’è un VPC in VCF 9?

Un Virtual Private Cloud (VPC) in VCF 9 è un container logico e isolato di risorse di rete, calcolo e storage. È un’astrazione che nasconde la complessità di NSX agli utenti finali.

Immaginatelo come una “bolla” sicura all’interno del vostro cluster:

  • Gestito dall’utente (DevOps/App Owner): Non serve essere esperti di rete.
  • Isolato per default: Il traffico tra due VPC è bloccato a meno che non venga esplicitamente permesso.
  • Indipendente: Ogni VPC può avere le proprie regole IP, il proprio DHCP e le proprie policy di sicurezza, anche sovrapponendo classi IP (Overlapping IPs) se necessario.

Come funziona: Il nuovo Workflow Operativo

Dimenticate i ticket infiniti. Ecco come cambia il flusso di lavoro in VCF 9.

Fase 1: Il lavoro del VI Admin (IT Operations)

L’amministratore dell’infrastruttura non configura più ogni singola rete. Il suo ruolo diventa quello di “Fornitore di Risorse”.

  1. Crea un “Progetto”: Un raggruppamento logico per un team (es. “Team-Sviluppo-Frontend”).
  2. Assegna le Quote: Definisce quanta CPU, RAM e Storage il progetto può consumare.
  3. Assegna IP Esterni (Opzionale): Fornisce un pool di indirizzi IP pubblici (o aziendali) che il progetto può usare per esporre servizi (NAT).
  4. Fine. Il suo lavoro è terminato.

Fase 2: Il lavoro del DevOps (Self-Service)

Lo sviluppatore accede al portale (o usa le API/Terraform) e opera in autonomia all’interno del suo Progetto:

  1. Crea il VPC: Definisce il nome (es. “App-Finance-Dev”).
  2. Crea le Subnet: Sceglie se vuole una rete Isolata (solo traffico interno) o Routata (accesso verso l’esterno).
  3. Gestisce la Sicurezza: Apre le porte necessarie (es. 443, 8080) usando gruppi di sicurezza semplici, senza toccare il firewall aziendale principale.

Sotto il cofano: Cosa succede in NSX?

Per i tecnici di rete che stanno leggendo e si chiedono “Ma chi controlla il routing?”, ecco cosa accade automaticamente nel backend quando un utente crea un VPC:

  1. Automazione Tier-1: VCF 9 istanzia automaticamente un Tier-1 Gateway dedicato per quel VPC. Questo gateway gestisce il routing Est-Ovest tra le subnet del VPC.
  2. Connessione Tier-0: Il Tier-1 viene collegato automaticamente al Tier-0 Gateway (il router principale dell’infrastruttura) per l’uscita verso internet/rete aziendale.
  3. NAT & DHCP: I servizi DHCP e NAT vengono configurati localmente sul Tier-1 del VPC. Questo significa che lo sviluppatore può usare la classe 192.168.1.x nel suo VPC anche se un altro team sta usando la stessa identica classe in un altro VPC. Non ci sono conflitti IP.

Troubleshooting VPC: I primi passi

Poiché stiamo delegando la rete agli sviluppatori, a volte le cose non funzionano (“Non esco su internet!”). Ecco cosa controllare in VCF 9:

1. Verifica delle Quote IP Se il VPC non riesce a configurare il NAT per uscire, spesso è perché il pool di IP esterni assegnato al Progetto è esaurito.

  • Check: Andate nelle impostazioni del Progetto e verificate “External IP Pool Usage”.

2. Regole Firewall “Default Deny” A differenza delle vecchie reti piatte, i VPC nascono chiusi.

  • Errore comune: Lo sviluppatore crea la subnet “Routata” ma dimentica di aggiungere la regola di SNAT (Source NAT) o la policy firewall per permettere il traffico in uscita.

3. Diagnostica via CLI (NSX Manager) Se dovete debuggare un VPC specifico, dovete trovare il suo Tier-1 Gateway logico.

Bash

# Sull'NSX Manager
get logical-routers
# Cercate quelli con tag generati da VCF Automation

Conclusione: Perché adottarli?

I VPC in VCF 9 non sono solo “una feature di rete”. Sono il modo in cui Broadcom vuole farvi smettere di gestire micro-configurazioni per concentrarvi sulla governance.

Abilitando i VPC:

  1. Eliminate il 90% dei ticket di richiesta rete.
  2. Date agli sviluppatori la velocità che cercano nel Cloud Pubblico.
  3. Mantenete il controllo rigido sulle risorse fisiche (Quote).